Serie A: Siligardi, la bestemmia gli costa una squalifica

Scritto da Matteo Cerutti.

Serie A: Siligardi, la bestemmia gli costa una squalifica
Luca Siligardi del Livorno squalificato per bestemmia. Grazie alla prova tv. E' accaduto domenica 27 ottobre 2013 in Serie A, durante il match Livorno-Bologna. 
E' una decisione che farà discutere, anche perchè la squalifica per blasfemia è in vigore dal 2010 nei campionati professionistici, ma utilizzata molto poco (è la prima volta in Serie A). E si presume che di bestemmiatori in giro ce ne siano parecchi, non il solo SIligardi.
Il giudice ha valutato la prova tv, e l'inequivocabile labiale.
Ecco il resoconto del giudice sportivo:

Il Giudice Sportivo,
ricevuta dal Procuratore federale rituale e tempestiva segnalazione (fax delle ore 12.26 odierne) ex art. 35 1.3) CGS circa la condotta tenuta al 31° del secondo tempo dal calciatore Luca Siligardi (soc. Livorno), consistente nella pronuncia di un’espressione blasfema; acquisite ed esaminate le relative immagini televisive (Infront – Sky), di piena garanzia tecnica e documentale; osserva che le immagini televisive documentano che, nelle circostanze indicate, il calciatore Siligardi, dopo aver effettuato un tiro verso la porta avversaria mancando per poco il “bersaglio”, recriminando con se stesso proferiva, nell’esclusione di ogni ragionevole dubbio, un’espressione blasfema. Ne consegue ex artt. 35 e 19 CGS l’ammissibilità della prova televisiva e la sanzionabilità di tale comportamento. In seguito a questo delibera di infliggere al calciatore Siligardi Luca (soc. Livorno) la sanzione della squalifica per una giornata effettiva di gara in merito alla segnalazione del Procuratore federale. 

Per noi che ci occupiamo di sport giovanile, sicuramente si tratta di una sanzione che serve a fare educazione. La bestemmia è un'offesa che colpisce compagni e avversari credenti in campo, e colpisce un aspetto molto delicato e profondo di una persona: la fede.
Tra le tante azioni educative che spettano a mister, dirigenti (e naturalmente genitori) c'è anche un'insegnamento alla correttezza verbale, per cui quando i nostri Pulcini, Esordienti, Giovanissimi o Allievi (l'età non conta) sono in campo, in Campionato o ad un Torneo, bisogna ricordare loro che la tensione agonistica non giustifica atteggiamenti sbagliati, e tra questi ce ne sono tanti, come le reazioni verbali o fallose, gli insulti, ed anche le bestemmie.
 


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