Condividiamo esperienze di ripartenza: US Pianenghese, la forza viene dai giovani!

TorneiGiovanili.com vuole contribuire a dare la carica a tutto il movimento dello sport giovanile, mettendo in comune esperienze positive che possano ispirarci!

#RePlay #ripartiamoinsieme

Ripartenza, è la parola che identifica meglio questo periodo. La voglia, sia di tornare alla normalità, che quella di calcare il campo da gioco spensierati come prima. Insieme, prendendo esempio dagli altri, possiamo trovare la forza necessaria per ripartire.

Vi raccontiamo la ripartenza della nostra Società Amica

UNIONE SPORTIVA PIANENGHESE


“Abbiamo ripreso la nostra attività ormai da mesi con tutte le squadre, a partire dal più piccoli della scuola calcio sino ad arrivare agli amatori, e lo abbiamo fatto grazie alla forza di volontà di tanti giovani e volontari che stanno lavorando da mesi rispettando protocolli e regole molto difficili e dispendiose, ma la voglia di calcio va oltre alle difficoltà.”

“Ogni nostra squadra ha come dirigente o vice allenatore un ragazzo di Pianengo o tesserato (juniores o prima squadra) che ci aiuta, siamo ripartiti dai giovani, con i ragazzi abbiamo creato uno spirito positivo, capace di andare oltre allo scetticismo, credendo nella possibilità di riprendere a fare calcio. Nostro fiore all’occhiello di questa stagione sportiva è Davide Premoli (ragazzo ipovedente), 3 volte campione d’Italia con AC CREMA non vendenti, nonchè nostro VICE allenatore della squadra 2012, esempio di come il calcio non sia solo uno sport, ma un mezzo sociale formidabile.”

“Dopo ormai 5 mesi di attività conosciamo a memoria tutti i protocolli, li seguiamo con attenzione, ma la soddisfazione più grande e vedere lo spiritico col quale i nostri ragazzi indossano gli scarpini da calcio ed entrano in campo. Il pallone c’è mancato tanto! Troppo! Ora è simbolo di una ripartenza, nella speranza di poter andare avanti e vedere la luce infondo al tunnel noi ci crediamo.”

“Come in campo, proviamo a vincere anche questa partita, lottando fino alla fine! Questo è quello che ci insegna lo sport!”