Torneo all’estero? Si deve fare!

Torneigiovanili.com vuole condividere con voi le esperienze di chi ha partecipato ai tornei di calcio internazionale. Ecco cosa ci dice Stefano Merlo, allenatore di calcio con il cuore. Stefano tiene un aggiornatissimo blog www.allenatoredicalcio.it dedicato a tutti i mister che come lui hanno fatto del calcio più di una semplice passione…
Buona lettura!

“Era il lontano 1989. Allora quindicenne mi apprestavo al mio primo torneo all’estero: destinazione Francia, esattamente a 50 km da Parigi. La partenza era fissata alla mezzanotte.
Eravamo tre squadre con a seguito parecchi dirigenti e genitori. Io ero solo. Siamo arrivati a destinazione verso le 17 del giorno dopo; non eravamo in hotel, non eravamo in ostello, ma eravamo ospiti di famiglie. La famiglia con cui ho passato tre notti la ricordo ancora bene. I padroni di casa un po’ vecchiotti, i figli oltre i trent’anni. La prima notte non ho mai dormito, ero troppo emozionato per le sfide del giorno dopo.
C’erano squadre da tutta Europa: Spagna, Olanda, Inghilterra, Germania, ecc. un’emozione unica. Il primo giorno di torneo abbiamo fatto tre partite da 40 minuti (20 per tempo). Tutto bellissimo. L’atmosfera era stratosferica, emozionante. Ancora oggi ricordo che i campi erano perfetti. Tantissimi giocatori di tante nazionalità, mi sembrava di stare in paradiso. Il secondo giorno altre partite e con grande caparbietà siamo riusciti a qualificarci per la fase finale del torneo. Quarti di finale contro il Kaiserslautern, squadra tedesca che allora militava in Bundesliga. Mi sembra di vederli tutt’oggi: fisicamente più grandi e prestanti di noi, però con la nostra tecnica e carica agonistica siamo riusciti a batterli ed approdare in semifinale contro la “squadra di casa”: il Bastia. Giocavamo contro tutto il pubblico, sugli spalti ci saranno state 1500 persone. C’era una regola nel Torneo: se una squadra subiva due espulsioni veniva immediatamente dichiarata sconfitta, ed è così che noi vincemmo quella partita: due espulsi del Bastia e vittoria portata a casa. La finale non è andata secondo i nostri piani, loro erano nettamente più forti, ma resterà indelebile il momento in cui siamo andati a ritirare la Coppa per il secondo posto. Piccoli ricordi di un grande Torneo vissuto da quindicenne: brividi!

Nel 1991, due anni dopo la prima esperienza, ho avuto la fortuna di svolgere un altro torneo internazionale: in Germania vicino a Monaco. Li eravamo in ostello: tutti assieme, compagni di squadra, dirigenti, genitori, tutte stanze per noi. Eravamo troppo felici, il cuore batteva a mille per l’emozione. Alla sera si usciva con i dirigenti, i genitori tutti assieme come una grande famiglia. Ricordo che quell’esperienza ci rafforzò molto, tanto da vincere, dopo qualche settimana, la Coppa Veneto categoria Allievi. Anche lì l’organizzazione era perfetta. Avevamo a nostra disposizione una persona che ci seguiva sempre per darci una mano. Una festa continua. Non ricordo il risultato finale ma non importa, l’emozione per aver giocato all’estero è stata troppo grande. Queste sono state le mie esperienze all’estero nel settore giovanile. Tutt’oggi insisto con tutti i dirigenti che conosco che bisogna dare la possibilità ai ragazzi di fare questo tipo di esperienze. Dopo più di 20 anni ho ricordi indelebili.

Torneo all’estero: si deve fare!”

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